Link Building: da dove iniziare in modo sicuro

Link Building: da dove iniziare in modo sicuro

Partiamo dal presupposto banale, ma importante: fare link building e avere link che puntano al nostro sito è (ancora) un parametro importante per avere autorevolezza nel web e agli occhi dei motori di ricerca. Ottenere link che portano sul nostro sito (back links) richiede attenzione e lavoro per assicurarsi non solo i back links, ma anche che questi diano effettivo valore aggiunto al nostro sito.

Se sei un neofita: l’attività volta ad ottenere nuovi back links si definisce tecnicamente “Link Building”. In altre parole, cerchi sponsor in giro per il web che in qualche modo regalino un po’ di autorevolezza al tuo sito che vuoi promuovere.

Fare link building da zero, da dove si inizia?

Se provi a cercare su Google una guida per fare link building ne troverai quante ne vuoi… quello che vorrei passarti oggi non è tanto un manualetto su come fare, ma vorrei aiutarti a comprendere le dinamiche dietro un’attività così delicata e permetterti di crearti una strategia adeguata al tuo sito e al tuo piano di comunicazione.

Procediamo per gradi. Per prima cosa dobbiamo capire il tono del tuo sito.

Primo passaggio nella definizione di una strategia di link building: capire chi sei

Molto bene, hai un sito, hai pubblicato materiale unico e di valore aggiunto per i tuoi clienti/lettori, ma non hai nessuno o pochi link che da altri siti rimandano al tuo. Siccome il web è popolato da un’infinità di persone che parlano di tutti gli argomenti nel modo più disparato, dobbiamo innanzitutto comprendere in quale settore il tuo sito si inserisce. Parli di cucina? sport? filatelia? finanza? Insomma, tu sai benissimo di cosa parli sul tuo sito, ma in che modo esponi i tuoi contenuti? Hai pensato che dovresti avere uno stile tutto tuo mentre scrivi i tuoi articoli? Può sembrare banale, ma a volte è molto più facile copiare uno stile che ci piace piuttosto che crearne uno tuo molto personale e che ti permetta di esprimerti per ciò che sei davvero.

Facciamo un esempio banale, vuoi parlare di soldi e finanza, argomento molto serio, ma sei estroversa e estremamente incline all’ironia? Allora per quale motivo devi ingabbiarti in una conversazione seriosa, che magari ti annoia anche un po’. Prova a stupire tutti e a mettere nei tuoi articoli tutta te stessa, credo che la qualità di quello che scrivi ne otterrà un gran beneficio.

Tutto questo per aiutarti a capire quale sia il tono dei tuoi contenuti, perché in base al tuo stile, al tuo modo di esporre i tuoi contenuti, dovrai cercare e attrarre le persone che la pensano come te e che saranno ben disposti nell’aiutarti nella strategia di link building.

Una volta che hai ben chiaro il tuo stile e avrai iniziato ad esporre i tuoi contenuti nel modo che preferisci, potrai passare al secondo passaggio.

Capire di quali back link hai bisogno

Attrarre back link non è un’attività fine a se stessa, ma serve a rendere il tuo sito maggiormente visibile sui motori di ricerca. Per questo motivo il tuo lavoro non si chiude nel momento in cui alcuni back link sono stati catturati, ma dovrà essere un processo che ti permetta di acquisire con il tempo sempre più back links. Sembra faticoso vero? Beh, un po’ lo è, ma non è che pensavi che fosse stata una passeggiata vero!?!?

Iniziamo con il definire i back link per categoria.

Back link naturali

Abbiamo il back link naturale che si ottiene perché si è prodotto materiale unico, originale, utile e di valore aggiunto per chi ci legge. Sono le persone che leggono e usano i nostri contenuti che ci aiutano a far crescere maggiormente l’autorevolezza del nostro sito. Se riuscirai a catturare l’attenzione e a guadagnarti la loro stima potrai ottenere un back link naturale, ovvero nato semplicemente per la qualità dei tuoi contenuti.

Per quale motivo i back link naturali sono i migliori? Beh, prova a pensare che un lettore che legge con interesse un argomento su un altro sito “concorrente”, magari anche autorevole, su cui è presente un link al tuo sito perché l’autore dell’articolo ha riconosciuto nella tua pagina del materiale di valore aggiunto, quale pensi che sarà il comportamento di chi “atterra” nella tua pagina, con buona probabilità lo leggerà tutto e lo troverà interessante… e questo cosa significa? Bounce rate molto basso… quindi Google catturerà due informazioni importanti:

  • Il tuo sito ha un back link su un determinato argomento
  • Il tuo sito è interessante per chi vi arriva

Credimi, questo è un ottimo trampolino di lancio per scalare la SERP.

Back link acquistati

Ufficialmente Google non ama questo tipo di attività di acquisto di back link falsi. Quindi c’è anche il rischio di essere penalizzati se fatto male. Questo perché in passato molti webmasters non si facevano scrupoli a comprare ingenti numeri di back links da siti che altro non facevano che creare liste di link a siti che li pagavano. Questa attività adesso è talmente rischiosa che non ne vale proprio la pena nemmeno provarci.

Esiste però un modo per acquistare back link da altri siti in modo sicuro. In fondo non è sbagliato in assoluto, esistono partnerships dove qualcuno paga qualcuno per ottenere servizi, tra cui anche il copywriting. Perché un professionista che sa scrivere “SEO oriented” non deve ottenere dei guadagni nello scrivere per altri. Lo può fare facendosi pagare l’articolo o il back link al sito che lo commissiona. Questo non sarebbe scorretto, ma Google cerca sempre di tutelare chi fa le ricerche cercando di fornire sempre risultati che più si avvicinano agli intenti di ricerca. Successivamente in questo articolo ti spiegherò come approcciarti al mondo dei back link a pagamento.

Back links sui Social Media

Infine, esistono i back link dai Social Media. Chiaro, tutti sanno che Google non dà peso al singolo link su un post da Facebook che rimanda al tuo sito web, sarebbe troppo facile scrivere una pagina e creare 25 post su Facebook, 34 su Twitter e centinaia di altri post sui vari Social Media che puntano alla tua nuova pagina scritta… no! Purtroppo è stato chiaramente dimostrato che così non funziona… c’è da dire però, che Google tiene conto di quelli che sono i Social Signals. Si tratta delle menzioni da parte di più utenti dei Social Media che aprono un post, o un fanno un retweet o condividono o tutte le possibilità che queste piattaforme mettono a disposizione.

Quindi, come regola generale: Mai snobbare i Social Media nella tua strategia di link building! Spero di averti aiutato fin qui a comprendere la differenza tra back links e a farti capire quanto lavoro ci sia dietro una strategia che funziona, ma aspetta, siamo solo all’inizio!!!

Le tre categorie dei link: Link Naturale; Link a pagamento; Social Signal

Come si compone una strategia di link building

Dopo aver compreso l’immane lavoro che c’è da fare… devi capire come procedere.

Per prima cosa analizza i back link esistenti

Ti sembra banale? Sai che esistono back link positivi e negativi? Se già lo sai salta pure questo paragrafo e vai al successivo, se invece vuoi comprendere come proteggere il tuo sito da attacchi di Black Hat SEO allora penso sia il caso che tu legga anche questa sezione dell’articolo.

Back link positivi

Sono back link positivi tutti quei link che rimandano al tuo sito e che gli portano valore in quanto lo usano come riferimento per ulteriori approfondimenti ad un determinato argomento. Google comprende che l’argomento trattato è inerente e che la citazione della fonte rende autorevole la fonte stessa.

Back link negativi

Sono back link negativi tutti quei back link che aprono una porta indesiderata sul tuo sito. Ad esempio, hai un blog che parla di alta finanza, ci metti impegno, passione e sudore. Un giorno un tuo concorrente (bastardo) compra una serie di back link al tuo sito per fare in modo che arrivino da siti pornografici o di giochi d’azzardo online. Come credi che Google possa reagire a questa azione? Esatto, una bella penalizzazione.

Non preoccuparti, esiste un modo per proteggersi da questi attacchi, dopo ti spiego come.

Quindi, per prima cosa dovrai avere la lista dei backlinks al tuo sito… come fare? Semplice, la risposta sta in Google Search Console!

In Google Search Console esiste una pagina che ti aiuta ad estrarre la lista dei backlinks al tuo sito, apri il menu di sinistra e cerca l’opzione “Link che rimandano al tuo sito” nel menu “Traffico Di Ricerca“. La pagina che si apre ti fornirà la lista completa (estraibile) di tutti i link che rimandano al tuo sito e delle pagine del tuo sito più linkate.

Con la lista dei back links in mano cerca di capire quali siano quelli autorevoli e quali sono quelli che sarebbe meglio perdere. Lascia dove sono quelli positivi o quelli che non pensi non facciano comunque alcun danno e concentrati su quelli dannosi (aggregatori di links, porno, ecc) e procedi con il Disavow dei back links negativi. Qui trovi una guida semplice semplice su come fare.

Fin qui spero sia tutto chiaro… quindi manca l’ultimo passaggio

Come si fa Link Building in modo sicuro?

Dopo aver analizzato la lista dei back link esistenti, si può procedere nel seguente modo per creare nuovi back link. Dovrai individuare i possibili “link partners” (si tratta dei siti autorevoli che parlano del tuo stesso argomento e dai quali potresti ottenere back link di valore). Magari prevedi un piccolo budget a disposizione per offrire un compenso qualora previsto.

Contatta il webmaster (per esempio tramite la pagina “Contattaci”) per avviare una conversazione mirata all’ottenimento di uno o più articoli scritti in modo SEO Oriented, nei quali appariranno una serie di link alle tue pagine per le quali stai promuovendo una campagna di Link Building.

L’accordo può prevedere la stesura dell’articolo SEO Oriented da parte del partner (se se ne riconosce la capacità di copywriter) oppure l’invio del materiale già pronto prodotto da te. Nel caso in cui sia il partner a produrre il materiale, accertati di poter rivedere il materiale prima della pubblicazione sul suo sito.

I dettagli minimi dell’accordo devono prevedere:

  • L’articolo dovrà rimanere online, disponibile e sempre allo stesso indirizzo URL indeterminatamente o fino a richiesta di rimozione da parte tua.
  • L’articolo non dovrà essere in nessun modo modificato senza un consenso da parte tua
  • Non dovranno più essere chiesti pagamenti successivi
  • Non dovrà apparire in alcun modo come una sponsorship, ma deve apparire come un back link naturale
  • Il link deve essere di tipo “DOFOLLOW”
  • L’anchor text deve preferibilmente essere testuale e non un’immagine
  • L’anchor text non deve mai essere semplicemente l’URL della pagina di destinazione o un banalissimo “leggi qui” (ES: <a href=”tuodominio.it”>Leggi qui</a>).
  • L’anchor text deve contenere una keyword importante che sia di riferimento al sito di destinazione. Esempio valido: <a href=”tuodominio.it/alta-finanza-speculazione-tutti-i-dati”>Tutti i dati sulla speculazione in Italia</a>.

Spero di averti aiutato a comprendere come impostare una strategia di link building per il tuo sito.

Come sempre, domande e commenti saranno ben accetti.

Grazie ad Ambra Borriello per la preziosa collaborazione nella scrittura del materiale.

Author

Curioso per natura, comunicatore per diletto. Mai fermarsi alla mera informazione, falla tua e approfondisci!

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