Il Metodo Agile nella comunicazione digitale

Il Metodo Agile nella comunicazione digitale

Il Metodo Agile, sfruttarne i principi per la comunicazione

I principi su cui si basa la metodologia agile sono quattro e ovviamente li ho riadattati dallo sviluppo del software alla definizione di un piano di comunicazione:

  • Team Work: le persone e le interazioni tra esse vengono prima dei processi e degli strumenti adottati.
  • Fatto è meglio che perfetto (citazione originale “Done Is Better Than Perfect”): è più importante avere un piano funzionante senza troppi dettagli tecnici che un piano super articolato ma che ha chiesto 6 mesi per articolarlo facendolo diventare obsoleto!
  • Il cliente è una risorsa: non pensiamo al cliente come il mero pagatore delle fatture, lavoriamo insieme al suo team, i risultati saranno migliori e più immediati.
  • Essere flessibili: Prontezza ai cambiamenti in modo che non si stravolga la pianificazione… quindi essere pronti a cambiare le priorità, gli strumenti e i metodi di applicazione.

Banale! Direbbe qualcuno trovandosi davanti questi 4 punti. Io risponderei con un bel “Non sono d’accordo”. Nella mia esperienza lavorativa ogni cambiamento in corsa in un progetto è sempre stato visto come un “fallimento nella definizione del piano di lavoro”, quindi i vari Project Manager a cui è capitato di dover subire questa umiliazione (ovviamente esagero…) si trovavano in situazioni drammatiche che prevedevano impennate nei costi e nei tempi di consegna. Diversamente dai vecchi metodi di progettazione (leggi “Waterfall”) nella Metodologia Agile è previsto anche un grosso cambiamento in corso d’opera, purché avvenga in modo controllato, al fine di mantenere inalterato l’obiettivo finale.

Innumerevoli pratiche nel Metodo Agile

Al solito Wikipedia ne dà un’ottima ed esaustiva definizione e non starò a riportarle qui per non annoiarti, ma ti parlerò di una metodologia con cui ho avuto esperienza: SCRUM.

Fondamentalmente nasce per lo sviluppo di software, ma ho analizzato la metodologia SCRUM per capire se era applicabile anche alla comunicazione (digitale o meno)… e indovinate un po’? Esatto “Si può fare”… oggi è la giornata delle citazioni!!

Metodologia SCRUM applicabile alla comunicazione digitale

Il processo SCRUM nella comunicazione digitale, si applicano gli stessi metodi, ovviamente riadattandolo, ma non troppo.

Ruoli

I ruoli all’interno del gruppo di lavoro nella metodologia SCRUM sono chiari e ben suddivisi. Esiste il Product Owner che rappresenta il destinatario finale del progetto (attenzione: non della comunicazione).. in altre parole è normalmente il cliente che richiede di raggiungere un determinato obiettivo, in questo caso di comunicazione. Collabora con il team affinché sia sempre ben chiaro l’obiettivo finale e rappresenta i suoi clienti.

Esiste il Team di Sviluppo che in questo caso sarà il cuore del gruppo che si occupa della definizione dell’obiettivo e di come raggiungerlo, oltre a completare il processo dal gruppo stesso definito in fase di pianificazione. Insieme a questo gruppo lavorerà anche lo Scrum Master, che altri non è che la persona addetta alla rimozione degli ostacoli che possono bloccare il processo di sviluppo e implementazione del processo. Lo Scrum Master non gestisce le persone o il piano, ma fa in modo che le persone seguano le regole ed il processo. Oltre a queste tre figure ci potranno essere alcune persone esterne al team di sviluppo che dovranno essere ascoltate/coinvolte qualora fosse necessario per consulenze ad-hoc di qualsiasi natura, mi viene in mente per esempio la consulenza di un legale qualora ci fossero implicazioni legali nell’obiettivo della comunicazione.

Sprint

Lo Sprint, nel metodo Scrum è “un’unità di lavoro” nel quale si completano dei micro-obiettivi che sommati tutti insieme produrranno l’obiettivo finale del progetto di sviluppo. Sono di durata fissa (dipende dal progetto, di solito 4 settimane) e richiedono la totale focalizzazione del team di progetto. Ogni sprint inizia con un meeting di pianificazione in cui vengono definiti obiettivi e tempi e una volta avviato non è possibile modificare gli obiettivi dello sprint. Questo perché eventuali modifiche (flessibilità) potranno essere presi in considerazioni nello sprint successivo. Al termine del lavoro iniziale il team di sviluppo presenta il risultato del lavoro dello sprint chiedendone l’approvazione al Product Owner, il quale potrà chiedere modifiche se il risultato non è completamente allineato agli obiettivi dello sprint. Il team di sviluppo produce le modifiche richieste e solo quando il Product Owner è contento del lavoro prodotto si potrà chiudere lo sprint e iniziare a pensare al successivo.

In questo modo il/la cliente vede crescere via via il prodotto della pianificazione da lui/lei richiesto, senza dover attendere il completamento del lavoro del team di progetto dovendo accettare ciò che gli/le viene propinato… magri senza nemmeno averne la massima soddisfazione. In questo modo il Product Owner fa addirittura parte del processo produttivo, sin dall’inizio, quindi avrà anche meno sorprese e più soddisfazione.

Un esempio di applicazione di uno Sprint nella comunicazione digitale

Beh, una volta definiti:

  • Il Product Owner
  • Il team di sviluppo
  • Scrum Master

e che la pianificazione sia stata impostata e quindi anche gli obiettivi del progetto, potremmo pensare di segmentare in una serie di Sprint i vari sforzi comunicativi, mi spiego meglio, in ogni sprint il team di sviluppo si potrebbe focalizzare su uno (al massimo tre) mezzi di comunicazione per svilupparne al meglio le potenzialità.

Farei qualcosa del genere:

Obiettivo del progetto: “Definizione di un piano di comunicazione digitale”

Sprint 1: “Social Media Marketing”

  • Creazione degli account/pagine/spazi/ecc
  • Definizione di un piano editoriale e la sua frquenza
  • Chi fa che cosa
  • ecc

Sprint 2: “Blog aziendale”

  • Creazione del blog
  • Definizione dei ruoli
  • Piano editoriale e frequenza dei post
  • ecc

Sprint 3: “Email marketing”

  • Definizione dei ruoli
  • Piano di comunicazione
  • ecc

E così via, fino ad aver soddisfatto tutte le esigenze di comunicazione.

Ci sono molti altri dettagli che potrei stare a descrivere nella metodologia SCRUM, ma temo che vi annoierei a morte, il mio intento era solo quello di rendervi al corrente della possibilità dell’applicazione di questo metodo anche da parte di chi si occupa di comunicazione digitale. Inoltre non ho alcun titolo per poter insegnare a nessuno questa metodologia. Per sapere a chi rivolgervi qualora vorreste sapere come ottenere una certificazione come Scrum Master (o altri titoli inerenti a questa metodologia) vi consiglio di rivolgervi ai vari sostenitori della Agile Alliance. Inoltre ti consiglio di rivolgerti a un vero Scrum Master per avere un supporto effettivo al progetto di comunicazione, l’argomento non si completa con le informazioni che ti fornisco in questo articolo, ma è ben più vasto e complesso.

Ovviamente i tuoi feedback saranno più che ben accetti!! Potremmo magari definire un’idea di una metodologia definita SOLO per la comunicazione? La potremmo chiamare Digital Communication Agile Metodology (Di.C.O.M.)

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Curioso per natura, comunicatore per diletto. Mai fermarsi alla mera informazione, falla tua e approfondisci!

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